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Sviluppo urbano sostenibile e comunità locali: territori Patrimonio Mondiale a confronto

Sviluppo urbano sostenibile e comunità locali: territori Patrimonio Mondiale a confronto

L. 77/2006 Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella "lista del patrimonio mondiale", posti sotto la tutela dell'UNESCO - Progetto "La gestione e la tutela dei centri storici UNESCO nei piani urbanistici comunali"

Matera - Alberobello > 5 - 6 dicembre 2012

Con decreto 23/12/2011 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha finanziato il progetto "La gestione e la tutela dei centri storici UNESCO nei piani urbanistici comunali", ai sensi della legge del 20 febbraio 2006 recante "Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e naturale, inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale, posti sotto la tutela dell'UNESCO".

Il progetto prevede di sviluppare un quadro teorico per la conservazione e la gestione del patrimonio urbano di due importanti siti UNESCO italiani, "I trulli di Alberobello" e "I Sassi e il Parco delle Chiese rupestri di Matera", che legano la propria identità ai beni riconosciuti (rispettivamente i trulli e i sassi e le chiese rupestri), ma in cui è possibile ritrovare i problemi e le difficoltà gestionali legate al loro essere città viventi: si pensi, ad esempio, alla complessità del tema della gestione della mobilità, sia dei residenti sia dei turisti, o di quello della tutela del patrimonio storico, che deve necessariamente declinarsi come tutela attiva.

L'obiettivo generale del progetto si inserisce nel contesto e nel dibattito internazionale sul significato del patrimonio urbano e si allinea alla finalità del World Heritage Cities Programme di sviluppare un quadro teorico per la conservazione e la gestione del patrimonio urbano attraverso l'attuazione di nuovi approcci metodologici, e di intervenire su una serie di pressioni causate prevalentemente dall'urbanizzazione non controllata e frammentata e dall'applicazione di strumenti di pianificazione non sempre adeguati.

Inserito in questo quadro strategico generale di riferimento e in forte coerenza con esso, il progetto si pone degli obiettivi specifici che possono essere così articolati:

  • sviluppare strategie per lo sviluppo urbano dei due siti UNESCO e per la conservazione del loro patrimonio storico, integrando i beni e la loro vulnerabilità nel processo di pianificazione;
  • promuovere lo scambio di conoscenze dal punto di vista della tutela del patrimonio UNESCO e dell'impostazione di una metodologia condivisa e ripetibile finalizzata ad integrare gli le indicazioni del piano di gestione UNESCO (che è privo di cogenza normativa) negli strumenti urbanistici cogenti;
  • promuovere la cooperazione e lo scambio di competenze internazionali e intersettoriali, attraverso pratiche di comunicazione e di trasmissione.

Per il raggiungimento degli obiettivi, il progetto prevede una fase molto importante (Fase Organizzazione di workshop) destinata alla realizzazione di workshop, da strutturare localmente con le Amministrazioni, con diversi stakeholders e con i pianificatori che operano sul territorio.

Si propone l'organizzazione di un primo workshop "La gestione e la tutela dei centri storici UNESCO nei piani urbanistici comunali" dal 4 al 7 dicembre 2012, con sessioni specifiche organizzate nel Comune di Alberobello e nel Comune di Matera per affrontare, in un primo momento di confronto, la complessa gestione dei valori UNESCO in relazione ai processi di sviluppo del contesto urbano.

Le date indicate per il workshop inoltre rappresentano per entrambi i siti momenti fondamentali proprio perché, il 7 dicembre 1996 i Trulli di Alberobello e il 9 dicembre 1993 i Sassi di Matera, hanno ottenuto rispettivamente il riconoscimento UNESCO.

™Il workshop "La gestione e la tutela dei centri storici UNESCO nei piani urbanistici comunali" viene organizzato con la collaborazione dei seguenti partners:

  • Comune di Alberobello
  • Comune di Matera
  • SiTI - Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione

Il workshop vede la partecipazione di:

  • MiBAC - Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale
  • MiBAC - Segretariato Generale Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO
  • Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia
  • Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata
  • Assessorato alla Qualità del Territorio Regione Puglia
  • Assessorato all'Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità Regione Basilicata
  • Università degli Studi della Basilicata
  • Fondazione ZÉTEMA - Matera
  • Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano
  • Comune di Andria
  • Comuni della Valle d'Itria (Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo, Martina Franca, Monopoli)

I temi principali che si reputa importante affrontare durante le sessioni del workshop sono:

  • le nuove strategie e le nuove azioni previste per lagestione del paesaggio storico urbano nelle più recenti raccomandazioni UNESCO (Historic Urban Landscape, 2011) e pubblicazioni UNESCO sul tema (WH papers n.27, Managing historic cities , 2010);
  • gli strumenti di gestione del patrimonio UNESCO e la necessità di individuare tecniche e modelli per la loro redazione che siano confrontabili e valutabili nel tempo ;
  • la necessità di creare un nuovo approccio agli strume nti di pianificazione urbana ed in particolare del paesaggio storico urbano, con lo scopo di integrare la conservazione dei valori del patrimonio nelle complesse dinamiche di sviluppo di un territorio;
  • la valutazione degli impatti che gli strumenti di pianificazione e di gestione hanno sul costruito storico a scala urbana e il monitoraggio delle trasformazioni urbane.

Il workshop prevede sessioni aperte al pubblico, che rappresentano quindi un momento importante di partecipazione attiva ai processi di sviluppo del territorio, finalizzata a far emergere, all'interno del processo decisionale, interessi e valori di tutti i soggetti, di tipo istituzionale e non, potenzialmente interessati dalle ricadute delle decisioni.